luisa cottifogli | come-un-albero-dinverno

Come un albero d’inverno

English text follows the Italian one

Come un albero d’inverno

“…il nuovo lavoro della straordinaria vocalist, trentina di nascita, romagnola d’adozione. Contemporaneo nel suo utilizzo di espressioni di tradizione orale…Un disco fascinoso, di un’artista coraggiosa con pochi eguali in Italia”
Ciro De Rosa, Blogfoolk
“La voce della Cottifogli è l’albero che si radica nella sua terra, nelle sue origini, e che si eleva al cielo verso nuove e misteriose direzioni…Un disco strano, affascinante… La fotografia di una cantante unica nel suo genere, maestra della voce in ogni sua possibilità” 
Jacopo Tomatis, Il Giornale della Musica
“In questo lavoro discografico Luisa Cottifogli ha raggiunto un mirabile equilibrio artistico e una maturità che la consacrano come una delle grandi interpreti italiane. Un disco pieno d’amore, imperdibile”
Andrea Del Favero, Folk Bulletin
Come un albero d’inverno: videoclip by Andrea Bernabini

Come un albero d’inverno, l’ultimo lavoro discografico di Luisa, è incentrato sulla voce nelle sue mille declinazioni, e ha come tema la montagna, il nord, l’inverno.
Metaforicamente è un viaggio nell’animo umano.
Nella sua forma multimediale il live di Come un albero d’inverno è impreziosito da video-installazioni proiettate frontalmente sugli artisti posti davanti ad un fondale (schermo, muro, casa, roccia…).
In scena ci sono tre voci e due strumentisti, con l’eventuale partecipazione di un quartetto di voci alpine:

Luisa Cottifogli – voce
Oskar Boldre – voce, beat-box e percussioni vocali, armonici
Lorenzo Sansoni – voce, beat-box, effetti
Gabriele Bombardini  chitarre, elettronica
Gianni Pirollo  clarinetto, piano
Andrea Bernabini (NEO Project) – video-installazioni e luci

Armonici Cantori Solandri – quartetto di voci tradizionali alpine (Fausto Ceschi, Danilo Bertolini, Roberto  Dell’eva, Gianni Penasa)

A cappella con Armonici Cantori Solandri e Oskar Boldre, video-clip di Guendalina Zampagni

Da sempre l’uomo è stato messo simbolicamente in relazione con l’albero, la cui chioma si spinge verso il cielo, le cui radici scendono nella terra. Un eterno dialogo tra inferno e paradiso, tra vita e morte: nel caso dell’inverno una morte apparente, un riposo vegetativo seguito ogni anno da una rinascita primaverile.

D’inverno la vita dell’uomo, in montagna o al nord, è lotta per la sopravvivenza. Per questo la stagione fredda simboleggia spesso la guerra, la malattia, la morte. Ma neve e montagna significano anche incanto, silenzio, meditazione e forza interiore.

Ecco perchè in Come un albero d’inverno si passa da un canto alpino della Grande Guerra alla colonna sonora di un sorvolo panoramico, da una ninnananna nevosa a una fantasia a cappella sul permafrost, dallo yodel a vocalità ispirate al Tetto del Mondo.

Leggi le recensioni su Come un albero d’inverno:

Compera il cd su:

Live performances

MONTE CANINO : live with coro CeT and Gabriele Bombardini at Ravenna Festival
YODEL, live with a choir of students at Ravenna Festival
USELIVE’  live with a choir of students at Ravenna Festival
Live at Sentieri Acustici Festival with Armonici Cantori Solandri, O. Boldre, G. Bombardini, G. Pirollo

English version
Come un albero d’inverno (Like a tree in winter)

“… the new work by the extraordinary vocalist, born in Trentino, living in Romagna. Contemporary in her use of oral tradition expressions … A fascinating album, by a brave artist with few equals in Italy”
Ciro De Rosa, Blogfoolk
“Cottifogli’s voice is the tree that is rooted in its land, in its origins, and that rises to the sky towards new and mysterious directions … A strange, fascinating album … The photograph of a singer unique in her genre, master of the voice in all its possibilities “
Jacopo Tomatis, Il Giornale della Musica
“In this record Luisa Cottifogli has achieved an admirable artistic balance and a maturity that consecrates her as one of the great Italian interpreters. An album full of love, unmissable”
Andrea Del Favero, Folk Bulletin 

Come un albero d’inverno is Luisa’s latest recording: it focuses on the voice in its thousand declensions, on the mountains, on the North and the winter.

Metaphorically Come un albero d’inverno is a journey into the human soul.
In its multimedia form the the concert is embellished with video-installations projected frontally on the artists placed in front of a backdrop (screen, wall, house, rock …).

On stage there are three voices and two instrumentalists, with the possible participation of a quartet of alpine voices:

Luisa Cottifogli – voice
Oskar Boldre – voice, beat-box, overtones
Lorenzo Sansoni – voice, beat-box, effects
Gabriele Bombardini – guitars, electronics
Gianni Pirollo  clarinet, piano
Andrea Bernabini – video design, lights

Armonici Cantori Solandri – traditional voices from Alps (Fausto Ceschi, Danilo Bertolini, Roberto  Dell’eva, Gianni Penasa)

a cappella with Armonici Cantori Solandri and Oskar Boldre. Videoclip by Guendalina Zampagni

 

Man has always been connected with tree, with its crown spreading in the sky and its roots descending in the earth. An eternal dialogue between hell and paradise, between life and death: in the case of winter it’s a suspended animation, a vegetative rest followed by a spring rebirth every year.

Human life in the winter, on the mountain or in the North, is a struggle for survival. Thus the cold season often symbolizes war, disease and death.

But snow and mountains mean enchantment too, silence, meditation and inner strength . That’s why in Come un albero d’inverno you go from an Alpine tune of the Great War to a sailing-through-the-air soundtrack, then you go from a snowy lullaby to an a cappella fantasy about permafrost, and then from a yodel to “roof of the world” vocalities.

Read the reviews about Come un albero d’inverno:

Buy Come un albero d’inverno: